Mai capitato di leggere i titoli di coda di un film e rivalutarlo?
A me è capitato con “The hunting party”, film ispirato ad una storia vera che potremo definire una commedia di denuncia, o un’occasione perduta… All’inizio del film si legge:
“Solo le parti più ridicole di questa storia sono vere”



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Il film nell’insieme, se penso a cosa poteva essere, mi ha deluso.
Infatti il film parla di reporter in azione nei paesi di guerra, in bosnia con tanto di pulizia etnica e criminali di guerra ricercati. Ma film è nello stile Hollywood, troppo concentrato sui protagonisti stereotipati… Il giornalista in cerca di riscatto, il fedele cameraman di colore e il giovane inesperto figlio di papà…
La storia vera è molto diversa… e lo si capisce dai titoli di coda che ho trovato fantastici per ironia e tentativo di denuncia… A volte l’ironia fa arrivare i messaggi in modo diretto…
Nei titoli di coda si legge:
“Nei dieci anni in cui Radovan Karadzic è stato latitante ha pubblicato due libri e una commedia
Forse se comunità internazionale gestisse un teatro…
…ma probabilmente sono tutti troppo impegnati a “cercare” Osama Bin Laden”
Ed ancora
“Gli Stati Uniti hanno fatto pubblicare sui giornali bosniaci inserzioni per denunciare i ricercati e mostrare al mondo che facevano sul serio nella caccia ai criminali…
…naturalmente davano un numero verde che poteva essere usato solo in America”
I titoli di coda scorrono al ritmo di “I fought the law” canzone di Sonny Curtis resa famosa nella versione dei Clash, questa volta cantata però in lingua slava, bosniaca? boh!
Il film l’ho visto in DVD, dove, per chi volesse sapere la vera storia, è presente un’intervista ai veri protagonisti della storia.




